Come conservare mandarino, clementina e mandarancio

Quanta confusione in testa quando ci mettiamo a pensare alle differenze tra gli agrumi di stagione, eh? Per non parlare di quando di mezzo ci sono clementina, mandarino o mandaranci. Se con arance e limoni nulla ci può trarre in inganno, con altre varietà ibride si scatena un gran caos.

Ma non devi preoccuparti, non sei l’unico! Infatti la classificazione di questi frutti varia da zona a zona. Ad esempio in America Latina o Asia ne hanno una completamente diversa dalla nostra. Proviamo quindi a mettere un po’ di ordine.

Che differenza tra mandarino, clementina e mandarancio?

Il mandarino è considerato uno degli agrumi “originali”, cioè quelli dai quali si sono poi sviluppati tutti gli incroci possibili e immaginabili. È il frutto più piccolo tra quelli che in questo articolo prendiamo in considerazione.

Il mandarancio è dato dall’incrocio tra arancia dolce e mandarino. Il colore e la polpa hanno un gusto più forte e deciso, la buccia è più spessa.

La clementina è una vera e propria variante del mandarancio, quella probabilmente più conosciuta (e coltivata) nel nostro Paese. Caratterizzata dall’assenza di semi, è data dall’incrocio tra arancia amara e mandarino.

Conservare mandarino, clementina e mandarancio

Come conservare mandarino, clementina e mandarancio

Ora, nella speranza di aver fatto un po’ di chiarezza sulle rispettive differenze, ci concentriamo sulla conservazione. Sai davvero come conservare clementine, mandarini e mandaranci?

Possiamo decidere di conservare questi tre tipi di agrumi in differenti maniere. Se l’obiettivo è quello di massimizzarne il tempo di vita, le strade da percorrere possono essere due: conservare a temperatura ambiente o in frigo.

Conservare a temperatura ambiente

Se vuoi conservarle in casa a temperatura ambiente è importante garantire una ottimale areazione. Quindi: non chiudere i tuoi agrumi in buste, ma lasciali in un contenitore che permetta all’aria di passare.

Puoi anche decidere di lasciarli nelle reti nelle quali ti capita di comprarli al supermercato. Meno sarà il ricircolo d’aria, più è probabile che vadano a male quindi presta molta attenzione! E non dimenticare, cerca di evitare che rimangano in battuta di sole.

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Conservare in frigo

Se vuoi conservare clementine, mandarini e mandaranci in frigo il trucco, anche in questo caso, è farli “respirare”. Per metterli in condizione di durare il più a lungo possibile, ti consigliamo di riporli nello scompartimento (non prima di avergli dato una sciacquata) dedicato, senza che siano pressati.

Oppure, se questo non è possibile, ti veniamo incontro con diversi prodotti che possono fare al caso tuo. Ad esempio con il nostro Astuccio BioFrigo. Biodegradabile e compostabile, smaltibile con facilità nella frazione umida della raccolta differenziata, permette la conservazione dei cibi grazie alla struttura multistrato.

O, se magari sei spesso fuori casa e necessiti di alimenti che durino molto, la risposta che abbiamo per te è DuraDiPiù. Che rallenta incredibilmente la formazione di umidità prodotta dagli agrumi stessi. E di conseguenza il processo di invecchiamento della frutta.

Conservare in freezer

Potrebbe esserti utile, per le tue prelibatezze in cucina, avere sempre a disposizione delle scorze di mandarino, no? Per dare un tocco alle tue torte, al tuo sorbetto o alle tue salse. O ancora: hai mai provato ad aromatizzare la carne o il pesce con un tocco di buccia di clementina?

Per avercela sempre a portata di mano, ti consigliamo di prendere l’agrume (laddove è possibile, infatti non tutte le bucce sono commestibili), lavarlo e grattarne per bene la buccia. Per poi metterla ad esempio in una delle nostre pratiche vaschette (trovi qui tutti i nostri prodotti) e lasciarla in freezer. Di modo che sia sempre pronta all’uso!

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