Oltre a rispettare le leggi e regole per i cani, sarebbe opportuno addestrare il tuo cane fin da quando lo porterai a casa.

Questo consiglio è utile per poter vivere in maniera armonica e serena in famiglia, ma anche per fare in modo che non assuma comportamenti sbagliati, difficili da eliminare in futuro.

Educazione e metodi di addestramento

Ci sono due metodi che puoi scegliere per addestrare il tuo cane:

  • il metodo tradizionale;
  • il sistema gentile.

Il metodo tradizionale è basato su tre criteri: la ripetizione, la gratificazione e la punizione.

In questo caso il cane dovrà ripetere diverse volte la stessa azione per poter fare esercizio e memorizzare l’indicazione. Se il risultato sarà corretto, dovrai premiarlo con una piccola ricompensa (un biscotto o un bocconcino del suo cibo preferito), se invece commetterà errori andrà rimproverato, così il cane assocerà il ricordo negativo a quanto fatto e quindi eviterà di sbagliare in futuro.

Il sistema gentile è basato invece su due criteri: la ripetizione e la gratificazione.

Il tuo cane dovrà sempre ripetere le azioni e riceverà le gratificazioni attraverso dei piccoli premi, ma in caso di errore o comportamento sbagliato non ci saranno ricompense e dovrai solo ignorare l’azione scorretta. Nel momento in cui compirà nuovi errori, noterà che non riceverà premi e, con il passare del tempo, imparerà a svolgere solo l’azione corretta.

Esercizi e comandi

I comandi e gli esercizi principali che il tuo amico a quattro zampe potrà imparare sono principalmente 4:

  • “seduto”: questo comando ti sarà utile in molte situazioni della vita quotidiana, sia che vi troviate a casa, sia durante le uscite. Per far sì che impari l’azione dovrai attirare la sua attenzione, farlo concentrare su di te, fargli vedere la ricompensa e fargli capire che potrà ottenerla solo quando si metterà nella posizione corretta.
  • “fermo” o “resta”: capita che ti devi allontanare un momento da lui o che durante una passeggiata ti fermerai incontrando un amico, in questo caso il comando ti aiuterà a fermare il cane. Questo esercizio implica che il cane abbia già imparato l’azione “seduto”. Partendo da quella posizione, avvicinati con il palmo della mano aperta e il braccio teso e scandisci bene il comando.
  • “vieni”: in questo caso la parola serve a richiamare a te il cane. Partendo sempre dal primo o secondo comando dovrai allontanarti un po’ da lui e scandire bene la parola “vieni”, magari associando un movimento della mano.
  • “no”: questo comando evita che il cane compia azioni sbagliate o si metta nei pasticci. In questo caso ti consigliamo di dire “no” e immediatamente dopo indirizzarlo a uno dei comandi sopra citati.

Questi esercizi richiedono pazienza e dedizione, ma ti aiuteranno a tranquillizzare il tuo cucciolo e farlo diventare un cane fedele.

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Redazione Petpromed
Scritto da Redazione Petpromed
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