rifiuti di plastica - strategia della commissione europea 2018

Ridurre i rifiuti di plastica, rendere redditizio il riciclo, ridurre e fermare la dispersione in mare: sono questi i punti principali della nuova strategia della Commissione Europea per la transizione verso un’economia più circolare.

I rifiuti di plastica in Europa e nel mondo

Ogni anno i cittadini europei generano circa 25 milioni di tonnellate di plastica, ma di questi solo meno del 30% è raccolto per essere riciclato. Il dato è ancora più grave negli Stati Uniti, dove la percentuale nelle città scende addirittura al 9,5%.

Le condizioni di mari e oceani ne risentono particolarmente: secondo uno studio dell’Università della California ogni anno vengono gettate in mare 8 milioni di tonnellate di borse di plastica e si stima che nel 2050 la loro percentuale supererà quella dei pesci che vi nuotano attorno.

Legambiente lotta da anni per il miglioramento delle condizioni delle nostre coste e Virosac è da anni in prima linea per aiutare in questo obiettivo.

Questi pochi dati dovrebbero far pensare non solo la Commissione Europea e i governi, ma anche noi singoli cittadini nell’agire quotidiano.

Ne va anche della nostra salute: le microplastiche derivanti dalla mancanza di riciclo finiscono nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo e nei cibi che portiamo ogni giorno nelle nostre tavole.

Le voci dei promotori

I volti scelti dalla Commissione Europea per l’implementazione della strategia, che partirà con l’eliminazione di tutti gli imballaggi in plastica non riciclabili entro il 2030, sono Frans Timmermans (vice presidente responsabile per lo sviluppo sostenibile) e Jyrki Katainen (vice presidente responsabile per l’occupazione, la crescita e gli investimenti).

Ecco le loro dichiarazioni a gennaio 2018.

Katainen:

“Con la strategia sulla plastica stiamo gettando le basi per una nuova economia circolare della plastica e orientando gli investimenti in questo senso. L’industria europea ha la grande occasione di sviluppare una leadership mondiale nelle nuove tecnologie e materiali e i consumatori hanno la possibilità di compiere scelte consapevoli a favore dell’ambiente: è un’occasione per tutti.”

Timmermans:

“Dobbiamo impedire che la plastica continui a raggiungere le nostre acque, il nostro cibo e anche il nostro organismo. L’unica soluzione a lungo termine è ridurre i rifiuti di plastica riciclando e riutilizzando di più. Occorre investire in nuove tecnologie innovative che proteggano i nostri cittadini e mantengano il nostro ambiente sicuro, senza farci rinunciare alla competitività della nostra industria.”

Gli obiettivi della strategia

La sfida della Commissione Europea non è certo semplice, ma gli obiettivi sono decisamente chiari. Possiamo sintetizzarli in cinque punti.

Rendere il riciclaggio redditizio per le imprese, con nuove norme sugli imballaggi e attraverso la creazione di impianti di riciclaggio perfezionati e con capacità maggiore.

Ridurre i rifiuti di plastica, tramite normative per ridurre l’uso di sacchetti di plastica non riciclabile  e campagne di sensibilizzazione verso i prodotti di plastica monouso.

Fermare la dispersione dei rifiuti in mare, agendo sugli impianti di raccolta portuali e sui singoli consumatori che abbandonano i propri rifiuti o non li smaltiscono correttamente.

Orientare gli investimenti e l’innovazione verso lo sviluppo di materiali più riciclabili.

Raggiungere una posizione di leadership nel mondo nell’ambito della raccolta differenziata e del riciclo.

Di seguito il video ufficiale della Commissione Europea, sottotitolato in Italiano.

Immagine di testata © EC; fonte contenuti: Commissione Europea, PBS News

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Valeria Garbo
Scritto da Valeria Garbo
Social Media Manager per i clienti di Cricket Adv. Beauty editor per Grazia.it, food & lifestyle blogger per AccidiosaV.com. Appassionata di musica, viaggi e buona cucina!