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La mobilità sostenibile è un tema caldo ormai da diverso tempo, ma qual è lo stato dell’arte in Italia? Quanto siamo (o non siamo) sostenibili nell’ambito dei trasporti? A che punto siamo rispetto agli altri stati europei? A che punto è l’Europa rispetto agli stati di altri continenti?

Rispondere a queste domande non è facile e trovare stati virtuosi sul tema è ancora più difficile, ma è necessario guardare al futuro e porsi obiettivi chiari per tenere monitorata la situazione e migliorarla.

Lo studio di Legambiente sulla Green Mobility

A fare il punto della situazione ci ha pensato Legambiente con uno studio pubblicato nel volume Green Mobility – Come cambiare la città e la vita, a cura di Andrea Poggio, responsabile mobilità sostenibile e stili di vita presso la segreteria nazionale dell’associazione.

La pubblicazione è stata presentata lo scorso 13 aprile a Roma durante una conferenza sul tema della mobilità sostenibile, con particolare focus sulla mobilità elettrica, a cui hanno partecipato esponenti politici ed esperti del settore.

Da anni Virosac è fiera sostenitrice dei progetti di tutela ambientale e di iniziative di volontariato attivo organizzate da Legambiente. Per questo motivo ci fa ancora più piacere parlare di questa interessante indagine sulla mobilità sostenibile.

Lo studio è stato condotto in collaborazione con Lorien Consulting, che con il suo Osservatorio sulla Mobilità nuova e sostenibile è già alla terza rilevazione a cadenza semestrale sull’argomento.

mobilità sostenibile - mappa

I risultati dell’indagine

Dall’indagine è emerso che:

  • Il 46% degli italiani è preoccupato per i problemi di inquinamento e vorrebbe maggiori limitazioni alla vendita e alla circolazione dei mezzi di trasporto inquinanti.
  • Il 17% dei residenti nel Bel Paese sostiene di aver tenuto altamente in considerazione le posizioni in tema ambientale dei partiti politici per le votazioni.
  • Aumenta l’uso della sharing mobility nonostante lo stivale non sia ancora ben attrezzato da questo punto di vista. Nonostante le buone intenzioni, infatti, sono ancora prevalenti i mezzi di trasporto privati, in particolare l’automobile.
  • Cala l’uso quotidiano dei mezzi pubblici (-8%), probabilmente legato a un’inefficienza del servizio.

Da qui risulta dunque che, in un’Italia ancora troppo poco attrezzata per la mobilità sostenibile, il dato più rilevante è l’aumento della sharing mobility, come ha sottolineato Andrea Poggio: “In un paese con 38 milioni di auto private, neanche 100 mila autobus e  6 mila auto in car sharing, la notizia è la crescita della sharing mobility“.

mobilità sostenibile - strade

Perché andare verso una mobilità sostenibile

Alla luce di questa indagine, Legambiente sta chiedendo con sempre più fermezza sia all’Italia che all’Europa di introdurre quote obbligatorie di mercato di ZEV (Zero Emission Vehicle).

Andare nella direzione di una mobilità sostenibile significherebbe ottenere non solo una riduzione dell’inquinamento, ma anche una riqualificazione urbanistica per le nostre città, immaginando ad esempio che gli spazi oggi dedicati ai parcheggi potrebbero trasformarsi in preziose aree verdi.

L’architetto Carlo Ratti, professore al MIT di Boston, nel suo intervento alla conferenza sulla mobilità sostenibile, ha ben sintetizzato questa riflessione: “se l’automobile ha dato forma alla città nel ‘900, i nuovi sistemi di mobilità del XXI secolo potrebbero ridefinire l’uso dello spazio urbano“.

Pronti al cambiamento?

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Scritto da Malika Franzo
Malika si occupa di social e content per Cricket Adv. Ha collaborato con il MuDeFri (Museo del Design del Friuli) e nel tempo libero è volontaria del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Le piacciono le mostre d'arte, il mare in tutte le stagioni e i biscotti al cioccolato!