Le associazioni ambientaliste hanno lanciato l’appello #FaidaFiltro, per chiedere al Senato di approvare la proposta di legge sul bando delle microplastiche nei cosmetici, già licenziata dalla Camera nel 2016 ma ancora in attesa. 

I danni creati dalle microplastiche

Nella vostra vita avrete sicuramente usato, almeno una volta, una crema, un dentifricio o un detergente contenente agenti esfolianti. Avete presente quelle piccolissime sfere, solitamente blu o bianche, che trovate all’interno dei cosmetici? Bene, proprio di quelle stiamo parlando.

Non tutti sanno però che nella maggior parte dei casi si tratta di plastica (ad esempio polietilene) invece che di alternative naturali come silica, perlite e – perché no – caffè.

In pochissimi sono inoltre a conoscenza che le microplastiche sono altamente dannose per l’ambiente: non vengono trattenute dagli impianti di depurazione dell’acqua, finendo direttamente in mare, con effetti irreversibili. Accumulano sostanze tossiche e vengono ingerite dalla fauna marina (soprattutto molluschi e pesci), creando squilibri negli ecosistemi e finendo – in ultima battuta – nelle nostre tavole.

Non a caso l’UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) ha inserito le microplastiche tra le sei minacce ambientali emergenti.

L’obiettivo di #FaidaFiltro

Marevivo, Legambiente, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e WWF hanno lanciato l’appello #FaidaFiltro, per chiedere un riscontro immediato al Senato, dal quale ormai da un anno si attende l’approvazione di una legge contro le microplastiche nei cosmetici.

Secondo l’indagine preliminare condotta da MedSharks/CleanSeaLife sono almeno 81 i prodotti cosmetici contenenti polietilene venduti in Italia, per un totale di 37 aziende coinvolte.

Secondo alcuni dati molti di questi prodotti sarebbero venduti in profumeria e farmacia come naturali, facendo quindi pensare a pratiche di greenwashing.

Tra i firmatari della petizione ci sono già molte personalità importanti (ad esempio Piero Angela e Andrea Camilleri), così come molte aziende da sempre attive nel preservare l’ambiente, come il nostro partner Novamont spa.

L’Italia non sarebbe la prima nazione a mettere al bando le microplastiche nei cosmetici: gli Stati Uniti ne hanno proibito la produzione a luglio 2017, mentre per il Regno Unito lo stesso risultato è atteso per la fine dell’anno.

Foto copertina © Tom Newton per Into The Gloss

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Valeria Garbo
Scritto da Valeria Garbo

Social Media Manager per i clienti di Cricket Adv. Beauty editor per Grazia.it, food & lifestyle blogger per AccidiosaV.com.
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